Missione diocesana in Albania

La nostra Diocesi non aveva mai avuto missioni “ad gentes”. E’ stato l’attuale vescovo Tommaso Valentinetti a cominciare a parlarne al presbiterio diocesano nel 2010.

Il primo gemellaggio è stato fatto con la Diocesi di Sapë, nel nord dell’Albania!

Il progetto nasce dal desiderio della nostra Chiesa diocesana di crescere nella missionarietà e nella relazione con una chiesa sorella, puntando sulla collaborazione e sul lavoro fianco a fianco in una posizione di scambio e di parità. Vogliamo cioè lasciarci provocare dai bisogni dell’altro, ma agendo come fratelli, ecco perché il nome “Vllaznia” (“fratellanza” in albanese) dato al gemellaggio tra le due diocesi.

La scelta dell’Albania, non è stata un caso, ma frutto di un’amicizia nata e coltivata negli anni nelle esperienze estive fatte in terra albanese da giovani di vari movimenti e gruppi della nostra diocesi.

La diocesi di Pescara-Penne ha deciso di impegnarsi in questo gemellaggio per 10 anni, per dare una chiara testimonianza della solidità e per instaurare un legame stabile, non un intervento spot che serva solo a creare aspettative e illusioni. La vicinanza fisica dell’Albania permette la costanza e la dedizione dell’intervento, attraverso una presenza che si può rinnovare nel tempo.

Gli interventi principali realizzati in questi anni sono stati:

  • la costruzione di una casa parrocchiale affianco alla chiesa nel villaggio di Mabë, utilissima per la parrocchia per le attività pastorali, ma anche funzionale all’alloggio, all’ospitalità e all’accoglienza di chi da Pescara, giovani e meno giovani, ha voluto fare o vorrà fare un’esperienza missionaria.
  • l’affiancamento alla Caritas Diocesana di Sapë, che segue e sostiene, non solo economicamente, circa 130 famiglie in condizioni di povertà estrema.
  • l’animazione pastorale delle parrocchie di alcuni villaggi (oggi Mabë e Dragushë) grazie alla presenza di un sacerdote e tre laici fidei donum: Goffredo e Tiziana che si occupano prevalentemente della catechesi e dell’animazione in parrocchia, mentre Mariapalma che presta servizio come educatrice anche nella Casa famiglia “Rozalba” a Gjader, una casa di accoglienza per ragazze dai 10 ai 18 anni con problemi familiari.
  • l’organizzazione di campi estivi di conoscenza e di scambio per giovani, generalmente nel mese di luglio; è la proposta per ragazzi  e giovani sopra i 17 anni di una settimana di condivisione della vita della missione, di consocenza della realtà albanese e di scambio con i ragazzi della parrocchia.
  • l’organizzazione di viaggi per sacerdoti; generalmente nel mese di aprile, dopo Pasqua, proponiamo 4 giorni ai sacerdoti della diocesi di conoscenza della missione e di incontro con testimoni della storia albanese!

 

I sacerdoti che si sono succeduti in missione in questi anni sono stati:

  • don Giovanni CIANCIOSI, parroco a Mabë, Dragushë, Dajc e Koter dal 2012 al 2015 – rientrato a Pescara nell’agosto del 2015 e oggi parroco della parrocchia “S. Teresa d’Avila” (Spoltore);
  • don Ezio DI PIETROPAOLO, parroco a Mabë e Dragushë dal 2015 al 2016 – rientrato a Pescara nell’agosto 2016 e oggi parroco a San Paolo (Pe).
  • don Massimo DI LULLO, oggi parroco a Mabë e Dragushë dall’ottobre 2018.

 

Ingresso Don Massimo nella Parrocchia a Mabë

Per seguire la vita della missione:

BLOG Missione Albania  – IL DIARIO DEI MISSIONARI DELLA DIOCESI DI PESCARA-PENNE!

 


Alcune foto delle chiese dei nostri due villaggi…
Chiesa "Shen Pantaleoni" - Mabë
Chiesa "Meshira Hyjnore" - Dragushë