“Solo cose belle”… Buone notizie

Il titolo di questa pagina l’abbiamo gentilmente preso in prestito dal film “Solo cose belle”, un film del 2019 di Kristian Gianfreda, che parla di servizio, di accoglienza e soprattutto, come dice il titolo, di cose belle.
Questa pagina nasce con l’idea di proporvi delle notizie belle che spesso nei notiziari sempre più grigi non vengono dette, non sono in primo piano sulle nostre bacheche social. Qui insomma troverai il tuo angolo di buone notizie!!!


Afghanistan. Biblioteche e cinema su bus. C’è speranza per i ragazzi di Kabul

Non ha ancora compiuto trent’anni Freshta Karim, sofisticata e brillante attivista afghana, eppure ha già le idee chiare su cosa possa essere utile al suo Paese, dopo quasi due decenni di guerra e alla vigilia di complicati colloqui di pace.

 Freshta sta raccogliendo successi fra i suoi concittadini più giovani che, a migliaia, partecipano al progetto che ha lanciato: due biblioteche mobili, allestite a bordo di due autobus, e una sala cinema su un terzo mezzo, in giro per le strade di Kabul. «Sono state già 140.000 le visite registrate, per noi è un grande risultato. Non appena la situazione sanitaria causata dal coronavirus migliorerà aggiungeremo altri bus», racconta.

Per gestire le biblioteche e il cinema ha fondato l’organizzazione no profit «Charmaghz » (parola dal doppio significato di «noce » e «quattro cervelli»). Lo ha fatto insieme a un gruppo di ragazzi – una quindicina, per la maggioranza donne – che conoscono bene la guerra per esperienza diretta e sanno quale impatto abbia su un’infanzia che, come per milioni di altri bambini afghani, è andata perduta prima ancora che potessimo viverla. Il dolore ci riunisce per fare la differenza».

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Avvenire)

 

Bologna, la favola di Musa Juwara: dall’arrivo col barcone 4 anni fa al gol a San Siro

Il 10 giugno 2016, Musa Juwara viveva una giornata decisamente diversa rispetto a quella di oggi. Quattro anni fa, infatti, sbarcava in Sicilia, dopo aver attraversato il Mediterraneo su un barcone, a 15 anni e senza genitori. Uno dei 25mila minori che, in quell’anno, sono arrivati nel nostro Paese da soli. Nel 2017 un’altra svolta, perché si accorge di lui il Chievo, che lo aggrega alla squadra Primavera. Il Toro lo prova in un torneo di Viareggio, in cui Juwara segna tre gol in tre partite, ma poi ritorna a Verona, dove esordisce in Serie A nel maggio 2019.


Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Repubblica)

 

Campo profughi di Dadaab. In radio al servizio della sua comunità contro il Covid

Abdullahi Mire è un giornalista, ma al campo campo profughi di Dadaab in Kenya, lo chiamano soltanto “Corona-guy”.
Ha messo la sua voce, le sue competenze e le sue conoscenze al servizio della sua stessa comunità per prevenire dai rischi del contagio da Covid-19.
Come? Attraverso la radio. Fa prevenzione sanitaria, informando e diffondendo informazioni verificate e di qualità, attraverso un programma radiofonico in onda tutti i giorni su Radio Gargaar, una delle stazioni radio della comunità di Dadaab che può essere ascoltata da tutti i suoi 200.000 residenti e dalla comunità ospite circostante nella Contea di Garissa.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Avvenire)

 

A 8 anni dona mascherine con i soldi-regalo

A 8 anni, spende cento euro ricevuti in regalo dalla nonna per comprare mascherine da donare all’ospedale San Pio di Vasto, la sua città, e consegnarle al reparto di Radiologia. Il gesto è di Christian. «Sarà semplicemente una questione di cuore se un bambino di nome Christian, figlio di questo tempo», si legge in una nota della Asl provinciale, «si rende protagonista di un fatto straordinario, una storia quasi da romanzo d’altri tempi, scegliendo di spendere 100 euro avuti in dono dalla nonna per acquistare mascherine da donare all’ospedale della sua città.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (il Centro)

 

Un respiratore da ricambi auto. L’idea delle giovani “sognatrici” afghane

Un gruppo di giovani donne afghane che progettano robot è al lavoro per costruire un respiratore polmonare a basso costo ottenuto da ricambi auto per poter curare i pazienti gravi affetti da nuovo coronavirus. Se riuscissero nell’impresa, verrebbe a costare solo 300 dollari, cento volte meno del valore attuale in Afghanistan. “Il team sta lavorando con specialisti della salute locale, nonché esperti dell’Università di Harvard, per produrre il prototipo basato su un progetto del Massachusetts Institute of Technology”, spiega Roya Mahboob, che gestisce un’azienda afgana e sponsorizza il team di cinque giovani di età compresa tra 14 e 17 anni.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (AGI)

 

Brasile, gli indios Gavião hanno donato oltre 600 chili di cibo alle famiglie bisognose messe in ginocchio dal coronavirus

Patate dolci, papaia, manioca e zucca: sono questi alcuni degli alimenti che la tribù Gavião ha donato alle famiglie bisognose, affamate dagli effetti della pandemia della cittadina di  Ji-Paraná, comune brasiliano dello Stato di Rondônia. Una catena di solidarietà a cui hanno aderito 15 famiglie indigene mettendo a disposizione il loro raccolto sfidando anche il rischio di contaminazione con l’unico obiettivo di raccogliere parte della produzione sostenibile di loro campi da donare ai bisognosi.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (GreenMe)

 

In Sudan le mutilazioni genitali femminili sono ora un reato

Da oggi in Sudan le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono un reato: è l’inizio di una nuova era per i diritti delle donne nella nazione africana. Il governo sudanese ha approvato un emendamento alla sua legislazione penale, in base al quale chiunque pratichi mutilazioni genitali all’interno di un istituto medico o altrove rischia tre anni di reclusione e una multa.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (La Stampa)

 

Ragusa, compie 80 anni da sola causa Covid. Decine di ragazzi la chiamano per farle gli auguri

 

Ragusa, una signora sola che compie 80 anni quel giorno riceve una telefonata per errore e il suo compleanno si trasforma in un esperienza di amore collettivo.

“Pochi giorni fa Giovanni Denaro un giovane avvocato ragusano per lavoro telefona all’ufficio del giudice di pace di Licata, dopo pochi squilli si accorge di avere sbagliato a digitare il numero, abituato ad utilizzare il prefisso della sua città, ha composta il numero con il prefisso sbagliato, chiude la chiamata appena se ne accorge e ricompone il numero corretto. Un normale errore che chissà quante volte succede ad ognuno di noi, normalmente ci aspetteremmo che la storia finisse così, se non che, questo prefisso sbagliato non è la fine, ma l’inizio di tutto. Poco dopo riceve una telefonata, la voce è quella di un’anziana che chiede al giovane avvocato come mai l’avesse chiamata,lui spiega l’errore e la signora a sua volta gli racconta con voce delusa che si chiama Annamaria vive a Modica ha 80 anni e quello, casualmente, è proprio il giorno del suo compleanno, lo sta passando a casa da sola e sperava che la telefonata persa fosse qualche parente o amico che si fosse ricordato di farle gli auguri.”

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Positizie.it)

 

Ebrei, musulmani e cristiani pregano insieme per la prima volta a Gerusalemme per porre fine al coronavirus

In un evento senza precedenti, i leader delle più note e diffuse religioni monoteiste hanno pregato insieme a Gerusalemme per la fine della pandemia da coronavirus.
Un momento più unico che raro è quello che ha visto riuniti sulla terrazza del King David Hotel a Gerusalemme rabbini, sceicchi, imam e patriarchi, con lo stesso obiettivo: pregare per la fine dell’emergenza sanitaria mondiale.
“Dio, Tu che ci hai nutrito della carestia e ci hai fornito in abbondanza, ci hai liberato dalla peste e da malattie gravi e durature. Aiutaci. Fino ad ora, la tua misericordia ci ha aiutato e la tua gentilezza non ci ha abbandonato, quindi ti preghiamo e chiediamo dinanzi a Te di guarirci, Signore, e saremo guariti, salvaci e saremo salvati, perché Tu sei la nostra gloria”

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (GreenMe)

 

In uno slum di Lusaka un italiano insegna a non salvarsi da soli

A Bauleni Diego Cassinelli ha creato “In&Out of the Ghetto”, una piccola organizzazione non-profit zambiana, che punta a creare una comunità coesa e a contrastare efficacemente la pandemia. Ha aperto un ristorante nello slum, “La bottega”, mezzo italiano e mezzo zambiano, che serve come principale fonte di risorse per finanziare le altre tante attività create negli anni: un asilo che ospita 40 bambini tra i più poveri della zona, una piccola clinica per le emergenze sanitarie, corsi di teatro e di karate, e corsi di musica grazie alla partnership con una associazione sarda.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Aleteia)

 

Il progetto di recupero portatili
In cinque settimane, dal 27 marzo al 3 maggio 2020, Riccardo Palombo ha riparato, restaurato, i computer degli utenti e li ha poi donati alle scuole. Il tutto attraverso l’invio dei computer a casa e le donazioni per l’acquisto delle componenti da sostituire. Un progetto senza nome né slogan che ha portato avanti da solo, e che vi segnaliamo come una delle tante iniziative che abbiamo visto in questo periodo.

Qui sotto vi lasciamo il link al sito di Riccardo Palombo dove spiega in prima persona la sua iniziativa.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo 

 

Il cacao che libera gli ex cercatori d’oro nell’Amazzonia peruviana

I garimpos setacciano illegalmente i preziosi nel fiume Madre de Dios, a Puerto Maldonado, in condizioni di lavoro precarie e nocive per la foresta. Un progetto cooperativo offre loro un’alternativa solidale, promuovendo l’economia regionale

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Altreconomia)

 


Coroanvirus Covid-19: una bambina telefona alla Polizia per ringraziare loro e i medici impegnati nell’emergenza

L’emergenza sanitaria causata dall’epidemia di coronavirus Covid-19 che costringe le persone in casa, non riesce però a fermare gli animi gentili come quello di Noemi, una bambina che ha chiamato il centralino della Polizia di Viterbo per testimoniare la sua vicinanza e il suo affetto alle forze dell’ordine e ai medici, soprattutto in questo momento.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (AgenSIR)

 

Un ebreo e un musulmano, la foto dei due paramedici che pregano insieme diventa il simbolo della pandemia che va oltre ogni distinzione

“Questa è una malattia che non fa distinzione di religione o di altro genere. Le differenze le metti da parte. Lavoriamo insieme, viviamo insieme”

Uno ebreo, l'altro musulmano: i due paramedici pregano insieme in Israele contro il coronavirus

Avraham Mintz e Zoher Abu Jama

Uno in piedi con gli occhi a Gerusalemme, l’altro in ginocchio con il volto in direzione della Mecca. Due mondi contrapposti da decenni riuniti in uno scatto che sta facendo il giro del pianeta. Protagonisti dell’immagine sono Avraham Mintz e Zoher Abu Jama, due paramedici del Magen David Adom, il servizio di soccorso sanitario israeliano, immortalati a pregare insieme durante un momento di tranquillità. Per loro nulla di nuovo, per molti un simbolo di speranza che arriva in uno dei momenti più bui della storia umana. 

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (la Repubblica)

 

Napoli, emergenza povertà: ecco il “panaro solidale”

A Santa Chiara è nato il “panaro solidale”, ovvero il paniere calato dal balcone perché «chi può metta, chi non può prenda». Insomma, chi ha più disponibilità lascia del cibo e gli indigenti vanno a ritirarlo per sfamarsi.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (la Repubblica)

 

Proclamato il cessate il fuoco nei Paesi in guerra per paura della pandemia

Dallo Yemen alla Siria e dal Camerun alle Filippine, ribelli e eserciti governativi rispondono all’appello per una tregua lanciato dal Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. E’ uno dei pochi effetti positivi del virus.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (la Repubblica)

 

Un canestro contro il degrado Dal Kenya all’Argentina

«Una schiacciata alla povertà», avevamo scritto quasi tre anni fa: un canestro contro il degrado. Con questo spirito, dopo un viaggio in Kenya nel 2012, Bruno Cerella e Tommaso Marino avevano dato vita a Slums Dunk Onlus, un’organizzazione nata per portare nelle zone degradate dell’Africa il basket e tutti i benefici che lo sport porta con sé: diritti, parità di genere, uguaglianza, educazione, felicità, educazione. E un impegno che ora guarda anche più lontano: in Argentina.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Corriere della Sera)

 

Contro il coronavirus, “tutto andrà bene”: i post it anonimi invadono la Lombardia

Si trovano sulle serrande dei negozi, sui muri e sugli alberi, in metropolitana e negli ospedali: post-it anonimi con un messaggio semplice, ma importante, soprattutto nel periodo dell’emergenza coronavirus. “Tutto andrà bene”, si legge sui foglietti colorati che stanno apparendo in varie città – da Bergamo a Milano, da Castenedolo (nel Bresciano) a Rescaldina (nell’hinterland milanese) – e di riflesso si stanno moltiplicando sui social network, Instagram in particolare. 

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (la Repubblica)

 

La Cina si ferma, il mondo respira: così il coronavirus sta riducendo l’inquinamento

Città deserte, industrie paralizzate. Il coronavirus affossa l’economia cinese, ma nel frattempo il pianeta respira, grazie a un calo di 200 milioni di tonnellate nelle emissioni di gas serra dalla “fabbrica del mondo”, equivalenti alle emissioni annuali di un Paese come l’Argentina

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (il Sole 24ore)

 

Coronavirus, al via la campagna #Mangiaitaliano per difendere il Made in Italy

L’iniziativa vuole combattere la disinformazione e gli attacchi strumentali contro i prodotti enogastronomici tricolori (..:)
A promuovere la difesa del Made in Italy è il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in occasione dell’incontro delle parti sociali con il premier Giuseppe Conte. La campagna nasce per salvare la reputazione dei prodotti enogastronomici, difendere il territorio, l’economia e il lavoro e far conoscere i primati della più grande ricchezza del Paese

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (il Sole 24ore)

 

Colli Bolognesi: Irina Trattoria non ha più clienti e si inventa il ristorante d’asporto

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Gambero Rosso)

 

In Calabria una casa-famiglia per accogliere i disabili alla morte dei genitori

A Praia, Calabria, l’ambizioso progetto “C’entro anche io” accoglie i disabili alla morte dei genitori

(…)

“C’entro anch’io è un progetto di rivoluzione sociale, che vede l’adozione del nostro centro diurno da parte dell’intera comunità. Ognuno può contribuire come può, a chi ci adotta, doneremo una cassetta di ortaggi di stagione che i nostri ragazzi producono nel loro orto sociale”

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Positizie.it)

 

Scuole chiuse, la prof fa lezione nel parco. Studenti entusiasti e l’idea si espande in città

Aule off-limits e allora le lezioni si fanno nel parco. L’iniziativa riportata dal quotidiano Repubblica è di una docente di filosofia di Salerno. Gilda Ricci – insegnante di filosofia dell’istituto superiore Alfano I – che con il registro e i libri sotto al braccio, ha tenuto la sua lezione agli alunni delle sue classi all’aria aperta.  Un’idea che ha subito incontrato il favore degli studenti e che si sta allargando in città.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (OggiScuola)

 

Siria. Giocava sotto le bombe perché la figlia non avesse paura, ora sono in salvo

Ogni bomba una risata. La guerra come se fosse un gioco, per trasformare l’incubo in avventura e provare ad allontanare la paura. Era diventato virale in poche ore il video della piccola Selva con il padre, che sotto la pioggia di fuoco delle forze governative siriane e russe sulla loro casa di Idlib le faceva credere che fosse soltanto un gioco, un pò come nel film premio Oscar di Roberto Benigni ‘La vita è bella’.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Avvenire)

https://youtu.be/5AoYsdDRXrI

 

La Quaresima, la quarantena e il prosciutto

“Durano quaranta giorni entrambe la quarantena e la Quaresima. Un pugno di giornate nate apposta per fare esplodere la mancanza. La quarantena è una misura di sicurezza a-posteriori. Dopo una minaccia manifesta, si corre ai ripari per limitarne i danni: «Per tutti gli italiani che arrivano dal Nord – recita uno dei comunicati odierni – è prevista la quarantena se mostrano sintomi anche leggeri di potenziale contagio». La Quaresima, invece, è misura di sicurezza a-priori: ci sono pericoli non ancora manifesti che s’invita a calcolare. La legge sottostante è elementare: la distanza è solamente un problema di geometria, ma l’assenza non la risolvi con nessuna equazione. Una presenza, tra l’altro, non sempre ti racconta la verità: l’assenza, invece, non riesce a mentirti. ”  Continua nel link

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo ( da “Sulla strada di Emmaus”)

 

Coronavirus in Africa: usciamo dallo strabismo?

“Di Africa, sui media italiani, si parla poco e soprattutto male.
Con due rilevanti eccezioni:
le tragedie e le iniziative di solidarietà.
Uno strabismo che rinforza luoghi comuni

L’aspetto più problematico di questo martellamento è che rafforza due credenze più diffuse di quanto si pensi:
1) l’Africa è un “Paese” caratterizzato da povertà, fame e tragedie “ataviche”.
2) gli africani sono dei parassiti di scarsa intelligenza, dediti a vivere di elemosina.” (…)

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (VadoinAfrica)

 

Un libro in cambio di 10 bottiglie di plastica: a Taranto nasce una ‘Ecolibreria’ nel cuore di un parco urbano

Dare rifiuti di plastica in cambio di libri: aumentano le iniziative in Italia volte al riciclo di bottiglie seminando contemporaneamente cultura. Se a Polla si lascia un “libro sospeso” per chi porta in libreria rifiuti in plastica e alluminio da riciclare e a Portici si lancia la sfida del “riciclo culturale”, questa volta è a Taranto che si mette in piedi una vera e propria Ecolibreria.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (GreenMe)

 

Inclusione e recupero dei tessuti: la nuova sartoria sociale di Mani Tese

A Finale Emilia è nato il laboratorio di comunità ManiGolde. Le collezioni sono create a partire da capi raccolti nel mercatino dell’usato e da scampoli di stoffa. Una risposta di socialità in un territorio ancora ferito dal terremoto del 2012

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Altreconomia)

 

Mantova: i bar che tolgono le slot machine pagheranno meno tasse

L’iniziativa del comune di Mantova, i bar che rinunceranno alle slot machine pagheranno meno tasse, via Tari e Cosap

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Positizie.it)

 

Torino è più “leggera” grazie a una rete di locali a basso impatto

Il progetto di economia collaborativa “Abbasso Impatto” del quartiere di San Salvario, coordinato dalla bottega “Verdessenza”, unisce esercizi pubblici per ridurne l’impronta e coordinare acquisti di beni e servizi sostenibili.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Altreconomia)

 

Nasce la nuova Rete Italiana per l’Economia Solidale: un’alternativa al modello che punta sulle relazioni

Rafforzare e mettere in collegamento le realtà che lavorano secondo i principi di cooperazione, reciprocità, democrazia, sostenibilità ambientale e giustizia sociale: è l’obiettivo della RIES, nata a Roma il 19 gennaio 2020 dall’unione di Gas, Reti di economia solidale fino alla Fondazione Finanza Etica. Assunta la forma di un’associazione di secondo livello, l’obiettivo è anche il dialogo con istituzioni pubbliche e private.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Altreconomia)

 

Ruanda. Kigali, la ex prigione coloniale diventerà la nuova Cattedrale

Il carcere di massima sicurezza è stato edificato nel 1930. La Conferenza episcopale dell’Africa Occidentale: «Preferiamo le Chiese e le scuole alle prigioni»

È uno degli edifici più antichi di Kigali, la capitale del Ruanda, ed è stato per tanti anni una prigione di massima sicurezza, Nyarugenge Prison, conosciuta popolarmente come “1930” perché è stata costruita proprio in quell’anno dai belgi. Nell’area di 5,5 acri in cui sorge, nel distretto degli affari Muhima, un sobborgo di Kigali in piena espansione, sarà edificata la nuova cattedrale, la più grande del Paese. 

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Avvenire)

 

Jakarta, presto un ‘tunnel dell’amicizia’ tra moschea e cattedrale

Il presidente Joko Widodo approva l’iniziativa. Il più grande luogo di culto islamico del Sud-est asiatico è in fase di restauro. Il fondatore della patria Sukarno lo volle di fronte alla chiesa dell’Assunzione come simbolo di unità, armonia religiosa e tolleranza.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Asianews)

 

In India record mondiale di nati a Capodanno: oltre 67mila bambini

In tutto il mondo si registrano più di 390mila nascite. Il secondo Paese è la Cina, con oltre 46mila neonati. A Delhi diverse gestanti hanno programmato il parto per il primo gennaio, come segno di “buona sorte”. Ancora troppe morti premature: nel 2018 almeno 2,5 milioni di bambini non hanno raggiunto un anno di vita.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Asianews)

 

I “nipoti di babbo natale” che realizzano i desideri degli anziani soli

Agli anziani soli ci pensa l’associazione Un sorriso in più onlus con i suoi Nipoti di Babbo Natale,
Esprimere un desiderio è semplice per la maggior parte dei bambini che a Natale trovano ad aspettarli moltissimi doni sotto l’albero. Quando invece si diventa anziani e si soggiorna in una casa di riposo, sono davvero poche le occasioni in cui qualcuno pensa a te e realizza i tuoi desideri. Così anche quest’anno, per il secondo anno consecutivo ci ha pensato l’associazione Un Sorriso in più Onlus, che ha raccolto i desideri natalizi di tanti anziani soli, che vivono in casa di riposo e li ha pubblicati sul sito nipotidibabbonatale.it

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Positizie.it)

 

“NoCap”, arriva sugli scaffali la prima filiera etica italiana contro il caporalato

Diventa realtà in Italia “NoCap”. La prima filiera etica contro il caporalato.
Primo esperimento italiano per mettere in atto un sistema di tranciabilità delle filiere agroalimentari, attraverso l’uso del bollino etico chiamato “NoCap” dimostrazione di una filiera senza caporalato in cui i lavoratori sono pagati in modo equo e corretto e non sono sfruttati. Il progetto punta a contrastare il lavoro in nero nel settore agricolo, assicurando a tutti i lavoratori della filiera il giusto compenso per i loro prodotti, per il proprio lavoro e i diritti che spettano ad ogni lavoratore, e per farlo partono dall’applicazione di contratti collettivi del lavoro. Il marchio è “IAMME – liberi di scegliere”e ha il bollino NO CAP.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Positizie.it)

 

 

750mila bottiglie di plastica riciclata diventano pista ciclabile a Follonica

Una pista ciclabile realizzata dal riciclo di migliaia di bottiglie plastica
Il concetto di economia circolare è sempre più presente nella nostra vita di tutti i giorni ed è arrivato anche a Follonica dove si sta portando avanti un’idea e all’avanguardia: ridurre gli sprechi, riciclando e dando una seconda vita ai materiali, un’idea che unisce accessibilità, sostenibilità e decoro urbano.

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Positizie.it)

 

In Puglia il primo mulino di comunità, che salva territorio e dignità del lavoro

Semine collettive e biodiversità cerealicola. La Casa delle Agricolture propone un’economia locale basata sui grani antichi, antidoto all’abbandono delle campagne
«Restituire dignità al lavoro. In termini di qualità del prodotto e del lavoratore», è questo il primo obiettivo della cooperativa Casa delle Agriculture. Lo racconta il suo presidente: Donato Nuzzo. «Vogliamo far sì che non si sminuisca il lavoro, vendendo il grano a 16 o 17 euro al quintale. Impresa possibile se c’è la volontà dei giovani agricoltori».

Per approfondire ⇒ Link all’articolo completo (Valori.it)