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Lettere di Padre Kizito, il coronavirus è arrivato in Africa

Qui di seguito vi riportiamo gli aggiornamenti di Padre Renato KIZITO SESANA, missionario comboniano in Kenya, sulla diffusione del nuovo coronavirus a Nairobi.

Per conoscere di più Padre Kizito Sesana vi invitiamo a cliccare sul seguente link trovate un video con la sua spiegazione 🙂


Nairobi – 11 agosto 2020

Sono da più di una settimana nella Koinonia di Lusaka (Zambia). Ci sono arrivato fisicamente molto stanco e dovendo osservare le due settimane in isolamento ho rallentato i ritmi, prendendomi molto tempo per leggere, anche online. Sono rimasto colpito constatando quanti amici laici cattolici – italiani soprattutto – manifestino opinioni livorose su fatti di chiesa e interventi di preti e vescovi. Li capisco molto bene. LEGGI TUTTO…

 

 

 

 


Nairobi – 31 luglio 2020

Il Dio delle piccole cose

Oggi i musulmani celebrano l’Id al-Adha, la festa del sacrificio, in memoria di Abramo che sacrificò un montone invece del figlio Isacco dopo essere stato fermato dall’angelo. Una storia molto difficile da capire per noi, ma letta dalla tradizione cristiana prima e musulmana poi come esemplare per l’abbandono alla volontà di Dio. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 26 luglio 2020

Nell’ultima settimana c’è stata un’impennata dei casi accertati di Covid-19, che hanno raggiunto i 16,643, e anche dei morti, arrivati ad un totale di 278. Ci sono anche 7,574 guariti. Dall’inizio della pandemia sono anche aumentati i posti letto attrezzati con ventilatori, comunque largamente insufficienti se la situazione dovesse evolversi secondo le previsioni più negative. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 16 luglio 2020

OLIVER HA VINTO. Ha vinto le allucinazioni che la sera non gli lasciavano prender sonno, ha vinto i fantasmi della strada che tornavano a visitarlo in piena notte, ha vinto i ricordi dell’infanzia che volevano impedirgli di perdonare. Ha vinto perché ha ammesso di aver perso e adesso vuole ricominciare da capo. Forte, determinato. Coi piedi piantati bene a terra. E che piedi! Numero di scarpe non in commercio.LEGGI TUTTO…


Nairobi – 10 luglio 2020

“Il gioco rischioso di Uhuru” (Uhuru’s risky gamble) titolava il giornale più importante del Kenya lo scorso martedì, riportando la decisione annunciata dal presidente Uhuru Kenyatta in conferenza stampa la sera precedente di riaprire confini interni ed esterni, pur mantenendo il coprifuoco dalle 21 alle 4. Dallo stesso giorno ci si può muovere liberamente su tutto il territorio del Kenya, dal 15 luglio riprenderanno i voli interni, e dal primo agosto i voli internazionali.  LEGGI TUTTO…


Nairobi – 3 luglio 2020

Il giornale di stamattina diceva che ad oggi, dai primi di marzo, ci sono in 6,673 casi confermati, 2,889 guarigioni e 149 decessi. Gli esperti prevedono un drammatico peggioramento in agosto e settembre. Ma nell’ambiente in cui vivo, fra le persone che conosco, la percezione diffusa è che il pericolo sia passato e si dovrebbero riaprire le scuole, i ristoranti, e le altre istituzioni che sono state chiuse all’inizio della pandemia, sopratutto che finiscano le restrizioni sui viaggi interni. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 26 giugno 2020

Oggi un gruppo di tredici ragazzi maggiorenni del gruppo riscattato della strada in situazione di emergenza ha completato la prima settimana di corso pratico di ristorazione, organizzato da Diakonia Institute per dieci settimane. Molto lavoro in cucina, servizio in sala e nozioni di management, tutto a Shalom House e Baraza Café. Come gestire un piccolo ristorante – o eating point – e quali sono i permessi da ottenere e le tasse da pagare. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 21 giugno 2020

A ieri le statistiche ci dicono che in Kenya c’erano 4,478 casi confermati di Covid-19, 1,586 guariti e 121 decessi. Nonostante che l’avanzata del coronavirus sia lenta il governo ha scelto di muoversi ancora con prudenza. Il ministero dell’educazione ha fatto sapere che le scuole – da primarie a università – potrebbero riaprire in settembre, se ma solo se ci saranno segnali che i contagi sono in diminuzione, altrimenti tutto potrebbe slittare più avanti, a gennaio. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 14 giugno 2020

Non vorremmo più vedere bambini macilenti mendicare per le strade di Nairobi. Il rischio è che se ce ne siamo presi cura di cento, fra poche settimane quando la tensione per il timore del covid-19 si allenterà scopriremo che nelle stesse “basi” ne sono arrivati altri duecento. In questi tempi in cui la povertà cresce, i bambini filtrano della periferie povere verso il centro città, impossibile fermarli. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 3 giugno 2020

 Corona ed altri virus in Kenya

Ad oggi ci sono 2,093 casi confermati di Covid.19 e 71 decessi. D’alto lato, secondo quanto afferma l’IPOA (autorità indipendente di controllo della polizia) ci sono stati 32 incidenti e sono state uccise 15 persone dalla polizia in interventi direttamente collegati all’imposizione del coprifuoco. Ottantasette denunce contro la polizia sono state segnalate dalla fine di marzo. L’ultima morte è stata un senzatetto nello slum di Mathare che è stato ucciso lunedì per presunta violazione del coprifuoco. Anche Yassin Hussein Moyo, 13 anni, è stato ucciso dalla polizia mentre era sul balcone di casa dopo l’inizio del coprifuoco. LEGGI TUTTO…

 


Nairobi – 27 Maggio 2020

Il numero dei contagi cresce, ma solo perché si fanno più tamponi. Il numero dei morti resta basso, in tutto 52. Il Presidente in un discorso alla nazione lo scorso sabato, mentre molti prevedeva l’annuncio di ulteriori restrizioni di movimenti – ha invece dato segnali in senso opposto, facendo sperare che il 6 giugno, quando finirà l’attuale periodo di limitazioni, ci si potrà per lo meno muovere liberamente su tutto il territorio nazionale.LEGGI TUTTO…


 Nairobi – 21 Maggio 2020

In questi giorni balzo avanti del numero di persone confermate contagiate, 1,029, ma grazie a Dio il numero dei morti cresce molto lentamente, sono ancora “solo” 50. Dopo 9 settimane dal primo caso è un risultato incoraggiante. Dovuto alle iniziali rigide regole date dal governo? LEGGI TUTTO…


Nairobi – 12 Maggio 2020

Oggi in Kenya si registrano 32 morti dall’inizio della pandemia da Covid-19. Inizio che ha quasi coinciso con le prime piogge di una lunga e violenta stagione che ha già causato inondazioni, frane, crolli con oltre 200 morti e 230,000 sfollati. Centinaia di pescatori che abitavano su isole nel Lago Vittoria, secondo al mondo come superficie – sono stati evacuati con le loro famiglie perché l’alzarsi del livello delle acque le sta sommergendo.LEGGI TUTTO…


Nairobi – 04 Maggio 2020

Venerdì scorso è incominciato il mass testing per Covid-19 a Kawangware e Eastleigh, quartieri di Nairobi, e a Mvita , quartiere di Mombasa.
Kawangware, che Wikipedia cautamente definisce “quartiere di Nairobi a basso reddito”, è uno dei quartieri più difficili della città, una mescolanza di case in muratura anche a più piani, e di baracche, con forse 200,000 abitanti, e con un rapporto difficile sia con la polizia che con la giustizia. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 26 Aprile 2020

Ieri il Presidente Uhuru Kenyatta ha esteso il coprifuoco e l’isolamento di Nairobi, Mombasa e Kilifi di altri 21 giorni. La gente è stanca, ma i casi di Covid-19 accertati sono ormai 343, i morti 14, i guariti 95, e tanti hanno respirato sollevati perché temevano un lockdown totale. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 23 Aprile 2020

KTN, una delle principali stazioni televisive la scorsa domenica durante il telegiornale aveva mostrato un gruppo di 23 “ragazzi” che vivevano in una situazione precaria nell’Uhuru Park, nel centro di Nairobi. Considerati tutti probabili delinquenti e possibili untori. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 20 Aprile 2020

In questi giorni ho fatto dei brevi incontri coi quarantun ragazzi che abbiamo riscattato dalla strada il 31 marzo con l’aiuto dello Street Families Rehabilitation Trust Fund e sono a Kerarapon.LEGGI TUTTO…


Nairobi – 16 Aprile 2020

Il Covid-19 continua ad espandersi anche al di fuori delle aree inizialmente colpite, le persone malate salgono a 220 e i morti a 10. Viviamo tra un alternarsi di previsioni catastrofiche – come quella citata nel mio post precedente, in prima pagina di un quotidiano nazionale, attribuita ad AMREF ma che poi AMREF ha precisato trattarsi di opinione personale, come da smentita allegata – allo speranzoso titolo sulla prima pagine del Nation di oggi: IMF sees bright future for Kenya after virus gloom”. Una visione oggettiva delle difficoltà di applicare il lockdown in Africa è invece offerta da un articolo della AFP che tra ieri ed oggi è stato ripreso da decine di media africani.

Vedi: ‘Starve or get sick’: Africa’s lockdown dilemma (“Morire di fame o ammalarsi”: Il dilemma del lockdown dell’Africa)

 


Nairobi – 14 Aprile 2020

Dalla nota precedente è passata una settimana. Settimana in cui la diffusione del coronavirus è stata molto contenuta, e settimana di impegni per Koinonia. Ad oggi, oltre un mese dopo i primi contagi, i casi di malati di coronavirus sono intorno 208, i morti 9. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 7 Aprile 2020

Il pomeriggio di lunedì 6 il Presidente Uhuru Kenyatta ha annunciato che i casi di Covid-19 erano aumentati a 158, con 4 pazienti guariti e 6 deceduti. Una progressione molto lenta, ma comunque una progressione. L’82% dei casi sono nell’area metropolitana di Nairobi, il resto nelle county (province) di Kilifi, Kwale e Mombasa, le tre più popolate county delle costa.   LEGGI TUTTO…


Nairobi – 2 Aprile 2020

Ieri sera ho guardato dalla finestra che da sulla Kabiria road. Erano le 19:20, e la strada era ancore piena di pedoni e traffico. Poi guardo le notizie in TV, vedo le lamentele della gente di Nairobi e Mombasa per la mano pesante usata dalla polizia per obbligare ad andare a casa all’inizio del coprifuoco. LEGGI TUTTO…


Nairobi -1 Aprile 2020

In risposta all’appello che ho lanciato il 26 marzo durante il telegiornale della sera, il Street Families Rehabilitation Trust Fund, una fondazione di origine governativa per la riabilitazione della gente di strada, mi ha contattato domenica offrendosi di sostenere Koinonia per un intervento volto a rimuovere 40 dei ragazzi più a rischio da una “base” storica in centro città. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 31 Marzo 2020

In questi giorni Koinonia è stata impegnata in dialogo con una fondazione governativa per preparare un intervento con i bambini che sono stanziati in centro città e sono i più a rischio. Vi aggiornerò su questo intervento stasera. Ieri sera i contagiati erano saliti a 50. La cosa preoccupante, come faceva notare il ministro della Sanità, è che ormai i nuovi contagiati hanno preso il Covid-19 localmente, al contrario dei primi contagiati che provenivano da un viaggio all’estero. Segno che il virus ha preso piede, e si teme che il numero dei contagi continui a crescere più velocemente.  LEGGI TUTTO…


Nairobi – 27 Marzo 2020

Ieri mattina il nostro Jack Matika ha accompagnato una troupe della KBC (Kenya Broadcasting Corporation, il canale nazionale) a fare riprese dei gruppi di bambini che vivono in centro città, perché essi stessi potessero raccontare come vivono questi tempi di “Corona”…. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 26 Marzo 2020

Ieri sera la solita conferenza stampa delle sei è stata tenuta non dal Ministro della Sanità ma direttamente dal Presidente Uhuru Kenyatta. Ha detto che il primo paziente di coronavirus keniano è guarito, che il totale dei malati è 28, ma sono tutti in condizioni non gravi… LEGGI TUTTO…


Nairobi – 23 Marzo 2020

Ieri pomeriggio due brutte notizie. Primi tre casi di coronavirus in Zambia. Due di loro ricoverati nel Mini-Hospital di Tubalange, del quale ho postato la foto tre settimane fa, a due passi dalla scuola primaria frequentata dai bambini di Mthunzi….  LEGGI TUTTO…


Nairobi –  Intervistato da MissioItalia

“La mia più grande paura è che negli slum di Nairobi arriveremo alla fame. Temo che non siamo preparati ad affrontare il virus, ma non siamo preparati neanche ad affrontare l’emergenza fame, la scarsità di cibo, con la eventuale chiusura completa delle attività…”. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 20 Marzo 2020 

I bambini sono sempre una luce. Vorrei potervi mostrare due foto di Sammy, ma non si può fare, le regole di fb non lo permettono, giustamente. Ne ho una di quando arrivò a Ndugu, si vede un bambino di una decina d’anni dallo sguardo triste, arrogante ed impaurito allo stesso tempo, scalzo, un paio di calzoni stracciati, una maglietta che una volta era dei colori della Roma trovata chissà dove… LEGGI TUTTO…


Nairobi – 19 Marzo 2020

Ieri pomeriggio il ministero delle salute del Kenya ha annunciato la presenza di tre nuovi casi certi, e alcuni casi sospetti. Il Municipio di Nairobi ha annunciato che il centro città sarà “sanitized” (come si dice in italiano? Google traduce espurgato) e anche le famiglie di strada, bambini inclusi, saranno sottoposte all’esercizio.. LEGGI TUTTO…


Nairobi – 16 Marzo 2020

Ieri pomeriggio il presidente Uhuru Kenyatta ha annunciato che sono stati trovati altri due casi di Coronavirus e di conseguenza, in aggiunta ai provvedimenti presi lo scorso venerdì, oggi, lunedi 16 marzo, saranno chiuse tutte le scuole primarie e secondarie, mercoledì chiuderanno i collegi… LEGGI TUTTO… 



 

Nairobi – 14 Marzo 2020

Lo aspettavamo, e anche in Kenya è arrivato coronavirus. Tutto è successo in meno di 24 ore. Ieri mattina abbiamo convocato un incontro dei responsabili delle case di Koinonia per decidere insieme le indicazioni da dare ai bambini. Dopo poche ore è stato dato l’annuncio di un primo caso, a Ongata Rongai... LEGGI TUTTO…


 

8 Marzo: Papa Francesco per i dimenticati di Idlib, Siria.

#8marzo per la #Siria Domenica con #PapaFrancesco per i dimenticati di #Idlib all’Angelus o con tv e luce accesa

per ricordare, nella giornata dedicata alle donne, tutte quelle “madri, bambine e anziane che soffrono nel gelo di Idlib” in Siria dove, a causa della guerra, è in corso una gravissima emergenza umanitaria nel silenzio della comunità internazionale. L’unico ad alzare la voce è Papa Francesco.
Si calcola che ormai siano almeno un milione gli esseri umani in fuga ammassati al confine turco, alcune stime parlano di un milione e cinquecentomila, in gran parte bambini.

Leggi l’appello lanciato da numerose associazioni  e dai la tua adesione  L’appello. Con il Papa per i dimenticati di Idlib all’Angelus o con tv e luce accesa
Leggi anche:
1)   8 marzo per Idlib. Io, ebrea, a San Pietro per le vittime e l’Europa
2)   8 marzo per Idlib. Io, musulmano, con il Papa per amore dell’umanità

 

03/2020: I cattolici in Cina – Il video del Papa Marzo

Ovunque, la Chiesa cerca di promuovere tutto ciò che ci unisce. Ciò vale anche in Cina, terra di grandi opportunità, in cui la Chiesa è chiamata a vivere e a crescere nell’unità.

“Al giorno d’oggi in Cina la Chiesa guarda avanti con speranza.

La Chiesa vuole che i cristiani cinesi siano davvero cristiani e che siano buoni cittadini.

Devono promuovere il Vangelo, ma senza fare proselitismo, e raggiungere l’unità della comunità cattolica, che è divisa.

Preghiamo insieme affinché la Chiesa in Cina perseveri nella fedeltà al Vangelo e cresca nell’unità. Grazie.”


Il Video del Papa diffonde ogni mese le intenzioni di preghiera del Santo Padre per le sfide dell’umanità e della missione della Chiesa.

Rete Mondiale di Preghiera del Papa (Apostolato della Preghiera)


22 marzo: Giornata diocesana di preghiera e sostegno per la missione in Albania.

Domenica 22 marzo – IV di Quaresima – nella nostra Diocesi celebreremo la giornata di preghiera, sostegno e sensibilizzazione delle comunità per la missione diocesana in Albania.

 

Qui di seguito alcuni suggerimenti per le parrocchie.

 

Per l’animazione liturgica

Proponiamo uno schema semplice da usare in parrocchia durante la celebrazione eucaristica domenicale:

 

  • Monizione iniziale
Oggi nella S. Messa vogliamo pregare con e per i nostri fratelli missionari inviati dalla nostra diocesi di Pescara-Penne nella chiesa sorella di Sapa in Albania.
Celebriamo questa Eucarestia in comunione con loro nella preghiera e per sostenerli nelle necessità materiali della missione.

 

  • Preghiera dei fedeli   (da aggiungere volendo a quelle del foglietto)
–  Signore, fa’ che l’apertura missionaria della nostra diocesi, aiuti anche la nostra comunità parrocchiale ad aprirsi ai bisogni dei poveri sia vicini che lontani, attraverso la preghiera e l’elemosina. Preghiamo.
–   Signore, oggi ti preghiamo in particolare per i nostri missionari in Albania, perché possano essere strumenti docili nelle Tue mani, a servizio della crescita nella fede del popolo albanese. Preghiamo.

 


Quaresima 2020: “Suscitare nuova vita nelle comunità”

Quaresima di Fraternitá 2020

“Suscitare nuova vita nelle comunità”

(Papa Francesco, Querida Amazonia, 93)

 

40 giorni ci separano alla Pasqua.

40 giorni per fare silenzio e imparare ad ascoltare.

40 giorni per digiunare da ciò che ci fa male, ci separa da Dio, dagli altri e dal creato.

40 giorni per riscoprire la bellezza della condivisione, per creare fraternità autentiche.

40 giorni da vivere in pienezza come un’opportunità da non farsi scappare.

40 giorni per suscitare nuova vita nelle nostre comunità, dove i laici siano sempre più protagonisti.

Buon cammino!

Buona Quaresima.

don Massimo                                                                           


    
     #Save the Date:

 

– Domenica 22 marzo:
Giornata diocesana di preghiera e sostegno per la missione in Albania.

👉 Vai al link: Giornata diocesana di preghiera e sostegno per la missione in Albania 2020

 

– Martedì 24 marzo:
Giornata di preghiera e digiuno in ricordo dei missionari martiri.

👉 Vai al link: Giornata dei Missionari Martiri 24 marzo 2020

 


Leggi il messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2020

👉 Vai al link del testo completo: Messaggio Papa Francesco per la Quaresima 2020


 

Proposta per i Venerdì di Quaresima:

A Cena con il mondo

Da alcuni anni come CMD abbiamo condiviso una bella iniziativa pensata dal gruppo missionario della parrocchia “S. Giovanni e S. Benedetto” di Pescara per vivere l’astinenza dei venerdì di Quaresima in modo diverso!

La proposta?  Usare come menù delle cene dei 5 venerdì di Quaresima quello di famiglie “povere” dei 5 continenti. Ma non vogliamo svelarvi di piu… di seguito potete scaricare il pdf con alcune varianti (ndr.: lo schema è lo stesso, cambiano solo i segni):


12/02: Papa Francesco, “Querida Amazonia”

 

Vi riportiamo, nel link qui sotto, l’Esortazione Apostolica postsinodale di Papa Francesco, uscita lo scorso 12 febbraio 2020.

Il documento traccia nuovi cammini di evangelizzazione e di cura dell’ambiente e dei poveri. Francesco auspica un nuovo slancio missionario e incoraggia il ruolo dei laici nelle comunità ecclesiali.

 Querida Amazonia – ESORTAZIONE APOSTOLICA POSTSINODALE

“Querida Amazonia”: guarda il video di presentazione dell’esportazione apostolica di #PapaFrancesco

Pubblicato da SIR su Sabato 15 febbraio 2020

 

08 Febbraio: Giornata Mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta delle persone.

Carissimi, sabato 8 febbraio è la Giornata Mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta delle persone.
L’8 febbraio è il giorno in cui si ricorda santa Giuseppina Bakhita, la Suora sudanese che da bambina fece la drammatica esperienza di essere vittima della tratta… Papa
Francesco, durante l’Angelus dell’8 febbraio 2015, ricordandola quel giorno ci ha esortati alla preghiera dicendo:
“possa ognuno di noi sentirsi impegnato ad essere una voce per i nostri fratelli e sorelle, che sono stati umiliati nella loro dignità.”

Riuniamoci tutti nella preghiera, nelle nostre comunità, perché non vengano dimenticate le persone  vittime di umiliazioni, di abusi, sfruttamenti ed altre offese cause di sofferenze e dolore, quelle di cui sentiamo notizie ai telegiornali ma anche, e soprattutto, di quelle persone di cui non sappiamo ma che soffrono e non hanno voce, perché ogni singola preghiera possa essere una piccola, ma importante, luce.

Vi giro, qui sotto nel link, il materiale che mi è arrivato dalla nostra Caritas…

Preghiera Giornata Mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta delle persone

02/2020: Ascoltare le grida dei migranti – il video del Papa (Febbraio 2020)

Non possiamo essere complici silenziosi del fenomeno mafioso che rappresenta la tratta di persone, e men che meno protagonisti, seppur indiretti. Di fronte a chi vive della disgrazia altrui e approfitta della sua disperazione, lavoriamo per superare le disuguaglianze che fanno sì che una persona possa renderne schiava un’altra.

“Spesso i migranti sono vittime del traffico e della tratta di persone.

Tra i vari motivi, ciò avviene a causa della corruzione di coloro che sono disposti a tutto per arricchirsi.

Il denaro dei loro affari, sono affari sporchi, subdoli, è denaro macchiato di sangue.

Non esagero: è denaro macchiato di sangue.

Preghiamo affinché il grido dei fratelli migranti, caduti nelle mani di trafficanti senza scrupoli e vittime della tratta di persone, sia ascoltato e considerato”.

 


Il Video del Papa diffonde ogni mese le intenzioni di preghiera del Santo Padre per le sfide dell’umanità e della missione della Chiesa.

Rete Mondiale di Preghiera del Papa (Apostolato della Preghiera)


 

Il saluto di un amico, Don Felice Tenero

Don Felice torna in Brasile dopo 5 anni di servizio alla missione in Italia al CUM di Verona.
Abbiamo avuto la possibilità di godere della sua amicizia e della sua passione per la missione! Abbiamo ascoltato i suoi racconti sugli anni in Brasile e le sue omelie sui Vangeli che ci hanno sempre stupito. Ci ha promesso che continuerà a mandarmele via mail! L’ultima volta, qualche settimana fa, ci ha aiutato a leggere il SInodo sull’Amazzonia.
Oggi lo salutiamo ringraziandolo per le volte che è venuto a Pescara, perché ci ha sempre arricchito molto… Mai scontato, sempre arguto!
Grazie Felice!
Chissà, magari questa volta verremo noi a trovarti…

Ti abbracciamo
Il CMD di Pescara

Qui di seguito la sua lettera di saluto, vi invitiamo a leggerla ed insieme a farne tesoro.


SOLO OSPITE,

MAI CITTADINO…

 

Zaino in spalla, scarpe leggere ai piedi, panino nella saccoccia… e via lungo le strade del mondo. Beh, non è proprio così. Due valige pronte e un posto in aereo che mi attende. Biglietto solo di andata! Proprio così, me ne torno in terra brasiliana, precisamente nel sertao del Brasile, diocesi di Floresta.

L’avevo lasciata cinque anni fa, richiamato in Italia, per un servizio di formazione a Missio-CUM. In questo Centro Unitario di formazione per la Missione ho avuto la fortuna di incontrare molti uomini e donne innamorate della ‘missione’: preti e laici fidei donum, religiosi e religiose, in partenza o in ritorno, italiani o stranieri provenienti dalle giovani chiese. Cinque anni meravigliosi! Una ricchezza e un’esplosione di vita da far invidia a chiunque. Ora riprendo il cammino della ‘missione’ tra le strade polverose del sertao e la gente semplice del nordest brasiliano.

Che cosa mi spinge a fare questo? Non lo so proprio. Ma una cosa in questi anni ho imparato: lo Spirito del Risorto spinge ogni persona ad essere ‘in missione’, a fare della vita una ‘missione’; e sfida noi cristiani a inventare una chiesa sempre ‘in missione’. Poiché, come affermano i teologi Bevans e Schroeder: “Missione è l’azione dei cristiani che combattono l’ingiustizia e l’oppressione; è fasciare le ferite nella riconciliazione; è la chiesa che annuncia Cristo per la prima volta; è la chiesa che impara da altre vie religiose ed è messa in discussione dalle culture del mondo. La ‘missione’ esiste nei quartieri urbani multiculturali, nei villaggi rurali ghanesi, nelle favelas brasiliane, nelle università europee, nel cyberspazio mondiale. Missione è la chiesa locale che si concentra non sui propri problemi interni, ma sugli esseri umani, fissando altrove la propria attenzione, in un mondo che la chiama e la mette in discussione”. Per questo posso dire, a voce alta, l’invito di Papa Francesco: Io sono una missione.

Intraprendo questo cammino portando nella saccoccia tanto coraggio e un po’ di luce che ci viene dall’esperienza e dalla testimonianza dei primi discepoli e discepole del Risorto. E dalla bisaccia di viandante/missionario traggo pagine vecchie e sempre nuove, sono un po’ sdrucite e unte dal tempo, ma preziose perché indicano la direzione. Ve le ricordo e così, insieme, possiamo lasciarci illuminare.

La prima pagina che leggo è stata scritta da una comunità presente in Asia Minore verso l’anno 100 d.C., era affascinata dall’amore di un Dio che si fa umano:

“La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati»”.

(Giovanni 20,19-22)

Gesù si presenta nel bel mezzo della comunità e saluta i discepoli con l’augurio portatore di vita piena: “Pace a voi”. La sua presenza, con i segni della vittoria impressi sulle mani e nei piedi, è portatrice di speranza e di coraggio. Accogliendo con gioia il suo Signore, la comunità è pronta a ricevere la missione che il proprio Gesù ricevette: “Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. E cosa è inviata a fare e testimoniare la comunità? Ce lo dice lo stesso evangelista: “A coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati”. Peccato per Giovanni consiste essenzialmente nell’aderire a quell’ordine e a quel sistema ingiusto che ha portato a uccidere Gesù. Peccato è far parte di questo sistema, che crea morte e distrugge la vita. In questo contesto perdonare i peccati significa aiutare le persone, con gesti di accoglienza e amore, ad uscire dalle catene che imprigionano gli uomini e le donne: violenze, soprusi, ingiustizie, disanimi, economie di morte… È una missione di liberazione, di cura, di guarigione.

Ed ecco il secondo foglio, in esso sono impresse le ultime parole lasciateci dal Maestro, raccolte molto probabilmente da una comunità presente in Antiochia di Siria verso gli anni 80-90 d.C.

“Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»”.

(Matteo 28,16-20)

È in Galilea il luogo dove il Risorto li attende. È lì che occorre andare per incontrarLo vivo e risuscitato. Galilea delle genti, terra di mezzo, incrocio di popoli e culture. Terra non amata dagli ebrei, per loro è terra pericolosa, terra ricolma di gente impura ed eretica…terra da evitare per non sporcarsi e rendersi impuri dinanzi al Signore Iddio. Ed è proprio lì che Gesù li vuole: dove ci si può sporcare le mani, dove si può essere giudicati male, dove si può piangere per il dolore e le sofferenze di tanti. E vanno lì, sul monte delle fatiche e delle sofferenze. Ci vanno con la certezza di essere dinanzi al Signore, loro compagno di viaggio. Dinanzi a Lui “si prostrano” come per dire: ci siamo, eccoci, siamo pronti a seguirti. E il Vangelo ci ricorda: “Essi, però, dubitano“. Il dubbio ci accompagna sempre. E’ il nostro bagaglio di viaggio. Ci tiene desti, ci permette di non sederci e ci costringe a non installarci nelle nostre sicurezze, torrioni massicci e mura impenetrabili. Ora le ultime parole del Risorto si trasformano in un invito accorato, profondo e stimolante, quasi che il Signore abbia bisogno di noi: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…”. L’andare: verbo fondamentale nella nostra azione di discepoli e discepole. Andate: un imperativo che diventa stile di vita, e cammino di ogni giorno. Noi abbiamo dimenticato ‘l’andate’ e siamo rimasti fermi al ‘venite’. Nelle nostre comunità si sente la mancanza di una pastorale del cammino e dell’incontro. Dobbiamo essere missionari che vanno incontro al mondo, rispondendo alle sue domande ed inquietudini in una maniera dinamica e creativa.

Attenzione, però. Gesù non ha detto: se volete, se avete tempo, andate, ma ha detto: “Andate e fate discepoli tutti i popoli”. Condividere l’esperienza della fede, testimoniare la fede, annunciare il Vangelo è il mandato che il Signore affida a tutta la Chiesa. Dove ci invia Gesù? Non ci sono confini, non ci sono limiti: ci invia ad ogni creatura. Il Vangelo è per tutti e non per alcuni. Non è solo per quelli che ci sembrano più vicini, più ricettivi, più accoglienti. E’ per tutti. Non lasciamoci avvolgere dalla paura di andare e portare Cristo in ogni ambiente, fino alle periferie esistenziali, anche a chi sembra più lontano, più indifferente. Il Signore cerca tutti, vuole che tutti sentano il calore della sua misericordia e del suo amore. Occorre tornare all’annuncio di Gesù, riscoprire il suo amore, la sua compassione, il suo sguardo, i suoi gesti, il suo modo di trattare le persone. Lo stile di Gesù ci dice che il centro dell’amore missionario sta nell’altro che deve crescere e raggiungere la pienezza di vita.

Rinnovare la scelta preferenziale per i poveri, impegnarsi per profonde trasformazioni sociali, difendere e promuovere i diritti umani e salvaguardare il creato sono inviti concreti. Costruire e sostenere la formazione di piccole comunità attorno alla Parola di Dio, creare nuovi ministeri, promuovere il dialogo tra le culture, formare, capacitare e includere i laici nell’azione pastorale della chiesa, dando loro maggior partecipazione nell’azione missionaria, sono piste da percorrere con dinamismo e coraggio.

Possiamo farcela? Dubitiamo? Siamo perplessi? E’ proprio questo che Gesù ci chiede? Domande, dubbi, esitazioni ci abitano e abitano le nostre comunità. Ma una Parola ci rasserena, Lui ce la sussurra all’orecchio e la deposita nel nostro cuore: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo…”. Il Dio di Gesù, che esige giustizia e ci spinge a umanizzare il mondo, è anche il Dio gratuito che irrompe come dono nelle nostre vite. E’ la gratuità che viene e domanda attenzione, ringraziamento, speranza, cuore aperto e disponibile.

Rimetto le vecchie pagine ingiallite nello zaino e riprendo il cammino della ‘missione’; vi saluto e vi abbraccio ricordando le parole del filosofo Hermann Hesse:

Per me è meglio cercare e mai trovare che legarmi, caldo e stretto a quanto mi è accanto, perché anche nel bene, su questa terra sono solo ospite, mai cittadino.”

Felice Tenero, presbitero ‘fidei donum’.

Film da non perdere

Ecco, di solito in questa pagina segnaliamo film da vedere al cinema a Pescara, film non molto pubblicizzati che però valgono il biglietto!
Ora vista la situazione d’emergenza che stiamo vivendo, quindi la chiusura delle sale cinematografiche, inseriremo man a mano una lista di film interessanti, a tema missionario o sociale, che potete comodamente reperire in casa online sulle varie piattaforme che il web offre, alcuni anche su YouTube!
Cliccando sull’immagine “Film dal Mondo” trovate la lista di alcuni film suddivisi per continenti;  cliccando invece su “Film online”  trovate la lista di alcuni film interessanti che si trovano sulle piattaforme streaming più gettonate (Netflix, Prime Video ecc..)
Un modo in più per passare questo tempo, per riflettere, per ridere, un modo in più per restare a casa.
Insomma restiamo a casa e vediamoci i film suggeriti dal CMD!

 



Elenco dei film, proiettati nei cinema di Pescara, consigliati dal CMD (2019-20)

 

  • Alla mia piccola Sama – For Sama (GB, 2019) di Waad Al-Khateab – Trailer
  • Jo Jo Rabbit (Ger 2019) di Taika Waikiki –Trailer (1 Premio Oscar)
  • Sorry We Missed You (GB/Fra/Bel, 2019) di Ken Loach – Trailer
  • The Farewell – Una bugia buona (USA/Cina, 2019) di Lulu Wang – Trailer (1 Golden Globes, 2 Spirit Awards)
  • Parasite (Corea del Sud, 2019) di Bong Joon Ho – Trailer (3 Premi Oscar, Cannes, 1 Golden Globes)
  • Tolo Tolo (Ita, 2019) di Checco Zalone – Trailer
  • Qualcosa di meraviglioso (Fra 2019) di Pierre-Francois Martin-Laval – Trailer
  • Mio fratello rincorre i dinosauri (Ita 2019) di Stefano Cipani – Trailer
  • Solo cose belle (Ita, 2019) di Kristian Gianfreda – Trailer
  • Torna a casa, Jimi (Cipro, 2019) di Mario Piperides – Trailer
  • Cafarnao – Caos e miracoli (Libano/USA, 2018) di Nadine Labaki – Trailer (Cannes)